[...]Nasce qui Violetto di Genziana, nel confine immaginario che il poeta, l'artista, lo scrittore, vivono nella vita reale, nel profondo io della coscienza. L'esperenza collettiva vissuta in Micsu si scinde, ora, nelle varie individualità, tutte differenti tra loro e tenute assieme, però, dalla scintilla che li ha unitiin questo progetto-libro: parlare una lingua nuova, una sola, abbandonare la civiltà delle immagini-spot, dai reality shop, dove ciò che si vende è la nostra dignità.
Bernardo Cirillo.





